Attrazioni
Castello Principesco
Più che le fattezze di un antico maniero, la rocca dei principi presenta i tratti di una residenza di corte con parco e cappella. Ristrutturata nel 1470 dall’Arciduca Sigismondo il Danaroso e sempre meno utilizzata nel corso del XVII e XVIII secolo, la residenza avrebbe rischiato addirittura la demolizione se nel 1875 non fosse intervenuto il Comune di Merano che, entrato in possesso del complesso, lo sottopose ad interventi di restauro. Riportate le sale all’antico splendore e recuperati e arricchiti con nuovi acquisti gli arredi originari, il Castello ospita oggi pezzi d’arredamento medioevali, attrezzi d’uso comune ma anche ritratti, strumenti musicali e armature.
Castel Tirolo
Castello avito dei conti del Tirolo, la rocca diede il nome all’intera regione. Complesse ricerche e studi architettonici segnalano l’esclusività del castello, indicato come splendido testimone dell’architettura e scultura medioevali. Come nessun’altra residenza nobiliare della regione, il castello funge da autentica memoria storica del Tirolo. Una ragione in più che giustifica l’ampio spazio dato dal museo alla storia della regione
tirolese, dagli esordi fino ai giorni nostri. Accanto all’esposizione straordinaria sugli scavi che portarono alla luce i resti di un’antica chiesa nella zona antistante il castello, una visita del museo conduce anche al palazzo sud con i noti portali in stile romanico, agli affreschi della cappella e, attraverso la camera matrimoniale di Margarethe Maultasch, fino al mastio in cui 20 tappe illustrano le vicissitudini storiche del XX secolo.
Museo della macchina da scrivere
Museo della macchina da scrivere “Peter Mitterhofer”.
Un museo d’importanza mondiale. La collezione del museo comprende 1200 oggetti che spiegano l’evoluzione della macchina da scrivere nell’arco di 120 anni. Il museo porta il nome dell’inventore della macchina da scrivere Peter Mitterhofer (1822-1893), al quale il Comune di Parcines ha dedicato il museo nel 1997.
Chiesa Parrocchiale di Lagundo
La Parrocchia di San Giuseppe, tra le chiese più belle e moderne dell’arco alpino, è uno splendido esempio di architettura contemporanea. Realizzata su progetto del noto architetto Willy Gutweniger negli anni 1966-1971, costituisce un tentativo, perfettamente riuscito, di sposare armoniosamente il vecchio con il nuovo. Si consiglia di prendersi tempo a sufficienza per visitare la chiesa e riuscire a
penetrare i segreti del linguaggio simbolico di questa costruzione religiosa. La Parrocchiale è stata consacrata e aperta ufficialmente al culto il 13 marzo 1997 alla presenza del vescovo di allora, il dott. Josef Gargitter.









